PARTE SPECIALE
Approvazione dell’Amministratore Unico 21.03.2012
PREFAZIONE
PARTE SPECIALE “A” – REATI NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
1.1 LE FATTISPECIE DI REATO NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE RICHIAMATE
DAL D.LGS. N. 231/2001
1.2 LE “ATTIVITÀ SENSIBILI” AI FINI DEL D.LGS. N. 231/2001
1.3 IL SISTEMA DEI CONTROLLI
1.3.1 PRINCIPI GENERALI DEGLI STANDARD DI CONTROLLO RELATIVI ALLE ATTIVITÀ SENSIBILI
1.3.2 STANDARD DI CONTROLLO GENERALI
1.3.3 I CONTRATTI DI SERVIZIO INFRAGRUPPO
1.3.4 STANDARD DI CONTROLLO SPECIFICI
1.4 STANDARD DI CONTROLLI RELATIVI AD ATTIVITÀ SENSIBILI AFFIDATE, IN TUTTO O IN PARTE,
A SOGGETTI TERZI
PARTE SPECIALE “B” – REATI SOCIETARI
2.1 LE FATTISPECIE DEI REATI SOCIETARI RICHIAMATE DAL D.LGS. N. 231/2001
2.2 LE “ATTIVITÀ SENSIBILI” AI FINI DEL D.LGS. N. 231/2001
2.3 IL SISTEMA DEI CONTROLLI
2.3.1 PRINCIPI GENERALI DEGLI STANDARD DI CONTROLLO RELATIVI ALLE ATTIVITÀ SENSIBILI
2.3.2 I CONTRATTI DI SERVIZIO INFRAGRUPPO
2.3.3 STANDARD DI CONTROLLO SPECIFICI
2.4 STANDARD DI CONTROLLI RELATIVI AD ATTIVITÀ SENSIBILI AFFIDATE, IN TUTTO O IN PARTE, A SOGGETTI TERZI
PARTE SPECIALE “C” – REATI TRANSNAZIONALI E DELITTI DI
CRIMINALITA’ ORGANIZZATA
3.1 LE FATTISPECIE DEI REATI TRANSNAZIOANLI RICHIAMATE DALLA LEGGE 16 MARZO 2006 N. 146
3.2 LE FATTISPECIE DEI DELITTI DI CRIMINALITÀ ORGANIZZATA RICHIAMATE DAL D.LGS. N. 231/2001
3.3 LE “ATTIVITÀ SENSIBILI” AI FINI DEL D.LGS. N. 231/2001
3.4 IL SISTEMA DEI CONTROLLI
3.4.1 PRINCIPI GENERALI DEGLI STANDARD DI CONTROLLO RELATIVI ALLE ATTIVITÀ SENSIBILI
3.4.2 I CONTRATTI DI SERVIZIO INFRAGRUPPO
3.4.3 STANDARD DI CONTROLLO SPECIFICI
3.5 STANDARD DI CONTROLLI RELATIVI AD ATTIVITÀ SENSIBILI AFFIDATE, IN TUTTO O IN PARTE, A SOGGETTI TERZI
PARTE SPECIALE “D” – REATI COLPOSI IN VIOLAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
4.1 LE FATTISPECIE DEI REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO RICHIAMATE DAL D.LGS. N. 231/2001 54
4.2 LE “ATTIVITÀ SENSIBILI” AI FINI DEL D.LGS. N. 231/2001
4.3 IL SISTEMA DEI CONTROLLI
4.3.1 PRINCIPI GENERALI DEGLI STANDARD DI CONTROLLO RELATIVI ALLE ATTIVITÀ SENSIBILI
4.3.2 STANDARD DI CONTROLLO SPECIFICI
4.4 STANDARD DI CONTROLLI RELATIVI AD ATTIVITÀ SENSIBILI AFFIDATE, IN TUTTO O IN PARTE, A SOGGETTI TERZI
PARTE SPECIALE “E” – REATI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DEI DATI
5.1 LE FATTISPECIE DEI DELITTI INFORMATICI RICHIAMATE DAL D.LGS. N. 231/2001
5.2 LE “ATTIVITÀ SENSIBILI” AI FINI DEL D.LGS. N. 231/2001
5.3 IL SISTEMA DEI CONTROLLI
5.3.1 PRINCIPI GENERALI DEGLI STANDARD DI CONTROLLO RELATIVI ALLE ATTIVITÀ SENSIBILI
5.3.2 I CONTRATTI DI SERVIZIO INFRAGRUPPO
5.3.3 STANDARD DI CONTROLLO SPECIFICI
5.4 STANDARD DI CONTROLLI RELATIVI AD ATTIVITÀ SENSIBILI AFFIDATE, IN TUTTO O IN PARTE, A SOGGETTI TERZI
PARTE SPECIALE “F” – REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO
DI DENARO, BENI O UTILITA’ DI PROVENIENZA ILLECITA
6.1 LE FATTISPECIE DEI REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÀ DI PROVENIENZA ILLECITA RICHIAMATE DAL D.LGS. N. 231/2001
6.2 LE “ATTIVITÀ SENSIBILI” AI FINI DEL D.LGS. N. 231/2001
6.3 IL SISTEMA DEI CONTROLLI
6.3.1. PRINCIPI GENERALI DEGLI STANDARD DI CONTROLLO RELATIVI ALLE ATTIVITÀ SENSIBILI
6.3.2. I CONTRATTI DI SERVIZIO INFRAGRUPPO
6.3.3. STANDARD DI CONTROLLO SPECIFICI
6.4 STANDARD DI CONTROLLI RELATIVI AD ATTIVITÀ SENSIBILI AFFIDATE, IN TUTTO O IN PARTE, A SOGGETTI TERZI
PARTE SPECIALE “G” – DELITTI CON FINALITA’ DI TERRORISMO O DI EVERSIONE DELL’ORDINE DEMOCRATICO
7.1 LE FATTISPECIE DEI DELITTI CON FINALITÀ DI TERRORISMO RICHIAMATE DAL D.LGS. N. 231/2001
7.2 LE “ATTIVITÀ SENSIBILI” AI FINI DEL D.LGS. N. 231/2001
7.3 IL SISTEMA DEI CONTROLLI
7.3.1 PRINCIPI GENERALI DEGLI STANDARD DI CONTROLLO RELATIVI ALLE ATTIVITÀ SENSIBILI
7.3.2 I CONTRATTI DI SERVIZIO INFRAGRUPPO
7.3.3 STANDARD DI CONTROLLO SPECIFICI
7.4 STANDARD DI CONTROLLI RELATIVI AD ATTIVITÀ SENSIBILI AFFIDATE, IN TUTTO O IN PARTE, A SOGGETTI TERZI
PARTE SPECIALE “H” – REATI DI FALSITA’ IN STRUMENTI O SEGNI DI RICONOSCIMENTO E DELITTI CONTRO L’INDUSTRIA ED IL COMMERCIO
8.1 LE FATTISPECIE DEI REATI DI FALSITÀ IN STRUMENTI O SEGNI DI RICONOSCIMENTO E DELITTI CONTRO L’INDUSTRIA ED IL COMMERCIO RICHIAMATE DAL D.LGS. N. 231/2001
8.2 LE “ATTIVITÀ SENSIBILI” AI FINI DEL D.LGS. N. 231/2001
8.3 IL SISTEMA DEI CONTROLLI
8.3.1 PRINCIPI GENERALI DEGLI STANDARD DI CONTROLLO RELATIVI ALLE ATTIVITÀ SENSIBILI
8.3.2 STANDARD DI CONTROLLO SPECIFICI
8.4 STANDARD DI CONTROLLI RELATIVI AD ATTIVITÀ SENSIBILI AFFIDATE IN TUTTO O IN PARTE A SOGGETTI TERZI
PARTE SPECIALE “I” – DELITTI IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI AUTORE
9.1 LE FATTISPECIE DI DELITTI IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO D’AUTORE RICHIAMATE DAL D.LGS. N. 231/2001
9.2 LE “ATTIVITÀ SENSIBILI” AI FINI DEL D.LGS. N. 231/2001 102
9.3 IL SISTEMA DEI CONTROLLI
9.3.1 PRINCIPI GENERALI DEGLI STANDARD DI CONTROLLO RELATIVI ALLE ATTIVITÀ SENSIBILI
9.3.2 I CONTRATTI DI SERVIZIO INFRAGRUPPO
9.3.3 STANDARD DI CONTROLLO SPECIFICI
9.4 STANDARD DI CONTROLLI RELATIVI AD ATTIVITÀ SENSIBILI AFFIDATE, IN TUTTO O IN PARTE, A SOGGETTI TERZI
PARTE SPECIALE “L” – INDUZIONE A NON RENDERE DICHIARAZIONI O A RENDERE DICHIARAZIONI MENDACI ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA
10.1 LA FATTISPECIE DEL DELITTO DI INDUZIONE A NON RENDERE DICHIARAZIONI O A RENDERE DICHIARAZIONI MENDACI ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA RICHIAMATA DAL D.LGS. N. 231/2001
10.2 LE “ATTIVITÀ SENSIBILI” AI FINI DEL D.LGS. N. 231/2001
10.3 IL SISTEMA DEI CONTROLLI
10.3.1 PRINCIPI GENERALI DEGLI STANDARD DI CONTROLLO RELATIVI ALLE ATTIVITÀ SENSIBILI
10.3.2 I CONTRATTI DI SERVIZIO INFRAGRUPPO
10.3.3 STANDARD DI CONTROLLO SPECIFICI\
10.4 STANDARD DI CONTROLLI RELATIVI AD ATTIVITÀ SENSIBILI AFFIDATE, IN TUTTO O IN PARTE, A SOGGETTI TERZI
PARTE SPECIALE “M” – REATI AMBIENTALI
11.1 LE FATTISPECIE DEI REATI AMBIENTALI RICHIAMATE DAL D.LGS. N. 231/2001
11.2 LE “ATTIVITÀ SENSIBILI” AI FINI DEL D.LGS. N. 231/2001
11.3 IL SISTEMA DEI CONTROLLI
11.3.1 PRINCIPI GENERALI DEGLI STANDARD DI CONTROLLO RELATIVI ALLE ATTIVITÀ SENSIBILI
11.3.2 I CONTRATTI DI SERVIZIO INFRAGRUPPO
11.3.3 STANDARD DI CONTROLLO SPECIFICI
11.4 STANDARD DI CONTROLLI RELATIVI AD ATTIVITÀ SENSIBILI AFFIDATE, IN TUTTO O IN PARTE, A SOGGETTI TERZI
PARTE SPECIALE
1.1 Prefazione
Si è già descritta sopra la struttura del presente Modello Organizzativo, in cui si distinguono una “Parte Generale” – attinente all’organizzazione societaria nel suo complesso, al progetto per la realizzazione del Modello, all’Organismo di Vigilanza, al sistema disciplinare, alle modalità di formazione e di comunicazione – e le “Parti Speciali”, che riguardano l’applicazione nel dettaglio dei principi richiamati nella “Parte Generale” con riferimento alle fattispecie di reato richiamate dal d.lgs. n. 231/2001 che la Società ha stabilito di prendere in considerazione in ragione delle caratteristiche della propria attività.
L’articolazione delle stesse “Parti Speciali” consente l’evidenza delle specifiche aree sensibili con riferimento ai reati previsti dal d.lgs. n. 231/2001. La struttura del Modello con la previsione di “Parti Speciali” consente il tempestivo aggiornamento, tramite eventuali opportune aggiunte, laddove il Legislatore intendesse inserire ulteriori fattispecie penali rilevanti.
Nell’ambito di ciascuna delle macro aree prese in considerazione sono descritte le attività sensibili alle quali vengono, in seguito, associati gli strumenti di controllo adottati per la prevenzione.
Tali strumenti sono vincolanti per i destinatari del Modello e si sostanziano in obblighi di fare (il rispetto delle procedure, le segnalazioni agli organismi di controllo) ed in obblighi di non fare (il rispetto dei divieti), di cui pure viene data espressa contezza.
Il rispetto di tali obblighi, come già dichiarato nella “Parte Generale” e come qui si intende riaffermare, ha una precisa valenza giuridica; in caso di violazione di tali obblighi, infatti, la Società reagirà applicando il sistema disciplinare e sanzionatorio sopra descritto.
Le seguenti “Parti Speciali” vanno, inoltre, messe in relazione con i principi comportamentali contenuti nelle procedure aziendali e nel Codice Etico che indirizzano i comportamenti dei destinatari nelle varie aree operative, con lo scopo di prevenire comportamenti scorretti o non in linea con le direttive della Società.
Nelle “Parti Speciali” che seguono sono analizzati rispettivamente:
- Parte Speciale “A”: Delitti nei rapporti con la Pubblica Amministrazione;
- Parte Speciale “B”: Reati societari;
- Parte Speciale “C”: Reati transnazionali – Delitti di criminalità organizzata;
- Parte Speciale “D”: Reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
- Parte Speciale “E”: Reati informatici e di trattamento illecito dei dati;
- Parte Speciale “F”: Reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita;
- Parte Speciale “G” Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico;
- Parte Speciale “H”: Delitti di Falsità in strumenti o segni di riconoscimento e delitti contro l’industria ed il commercio
- Parte Speciale “I”: Delitti in materia di violazione del diritto d’autore;
- Parte Speciale “L”: Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni all’Autorità Giudiziaria.
- Parte Speciale “M”: Reati in materia ambientale
Con riferimento agli altri “reati presupposto” della responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del Decreto (reati contro la fede pubblica, delitti contro la personalità individuale e reati di abuso di mercato), si ritiene opportuno precisare che in relazione agli stessi, pur presi in considerazione in fase di analisi preliminare, non sono state identificate (a seguito di successive analisi e considerazioni e delle interviste con i key officer) attività sensibili. Ovvero, al momento della redazione del Modello, non sembrano sussistere attività che, in concreto, possano essere considerate sensibili con riferimento ai citati illeciti.